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un ponte fra le imprese napoletane e quelle egiziane

un ponte fra le imprese napoletane e quelle egiziane

Italia ed Egitto più vicini grazie al ponte creato dalla Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico (Cise) presieduta da Giosy Romano. La tre giorni che ha portato a Napoli, sede dell’evento, la delegazione guidata dal ministro per le Forniture e il Commercio Interno Ali Almoselhy e il viceministro e presidente dell’Autorità per il commercio e lo sviluppo Ibrahim Ashmawy ed è servita a porre le basi per rafforzare  i rapporti economici fra i due Paesi evidenziando i punti comuni sui quali puntare per fare crescere l’intesa.

 

La stessa Cise si propone per un ruolo da protagonista come rimarca lo stesso presidente Giosy Romano: “La Cise – ha affermato – si propone come interlocutore privilegiato del governo egiziano per favorire lo sviluppo delle relazioni economiche italo-egiziane”. Un ruolo che gli è stato riconosciuto anche dai vertici del Paese nordafricano che li ha rimarcati in una lettera di apprezzamento ministro Almoselhy indirizzata al Cise l’indomani della conclusione dei lavori.

 

L’obiettivo finale vuole essere quello di rafforzare i rapporti con l’Egitto e sviluppare un’economia bilaterale, non a caso il ciclo di incontri si è concluso con la prima fiera B2B italo-egiziana, tenutasi presso l’Interporto Campano di Nola, dove una decina di imprenditori egiziani, giunti in Italia al seguito della delegazione ufficiale, hanno potuto incontrare i loro omologhi campani per illustrare le possibilità di business congiunto esplorabili nel prossimo futuro.

 

Snodo centrale della due giorni è stato l’incontro, organizzato col supporto di Eurispes, ed ospitato dalla Camera di Commercio di Napoli arricchito anche dalla presenza dell’Ambasciatore egiziano in Italia Hisham Badr, l’ex ministro italiano dell’Agricoltura Saverio Romano e il presidente di Eurispes Gian Maria Fara.

 

Dall’incontro sono emerse altre interessanti considerazioni. Il ministro egiziano Almoselhy ha ricordato “gli storici rapporti di amicizia esistenti tra l’Italia e l’Egitto, caratterizzati da un import-export intensissimo e che sono di fondamentale importanza per la stabilizzazione e la prosperità di tutto il bacino Mediterraneo”.

 

Il viceministro Ashmawy, da parte sua, ha sollecitato gli imprenditori italiani a recarsi in Egitto, sottolineando come: “Agli stretti rapporti commerciali tra i due paesi, non corrisponde un altrettanto consistente livello di investimenti italiani in Egitto”.

 

Ashmawy ha inoltre evidenziato come attualmente l’Egitto abbia tassi di crescita del PIL più alti di Cina e Russia e rappresenti un mercato di oltre 110 milioni di cittadini, per lo più di giovane età. Anche l’ambasciatore Badr ha sollecitato l’Italia a un impegno sempre maggiore volto a rinsaldare le relazioni amicali e gli scambi economici tra i due paesi.

 

L’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano ha rimarcato l’importanza delle rotte marittime che collegano il Canale di Suez al nostro paese e, in particolare, alla Sicilia e a tutto il Sud Italia, divenute ancora più strategiche dopo l’ampliamento del Canale, completato nel 2015, che ha reso possibile anche alle grandi navi cargo Ro-Ro l’utilizzo della rotta mediterranea, più breve rispetto a quella oceanica, che costringeva le imbarcazioni a effettuare il periplo dell’Africa.

 

Il presidente di Eurispes Fara ha invitato le autorità dei due paesi ad uno sforzo sinergico per trovare una soluzione alle ragioni di incomprensione e diffidenza che continuano a sussistere tra Italia ed Egitto “irragionevoli, perché contrarie agli interessi reali di entrambi i paesi”.

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