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Lamborghini Urus, sulle Dolomiti con il Suv più potente al mondo

Christmas Drive sulle nevi dell’Alto Adige: al volante dell’ultima nata della Casa del Toro, adatta ad ogni genere di off road, e della sua (ancor bellissima) «progenitrice»

Ad accogliere gli ospiti all’ingresso della sede di Automobili Lamborghini c’è un grande albero di Natale che arriva dalla Val Pusteria, addobbato con decorazioni che richiamano loghi e simboli della Casa del Toro. Il Lamborghini Christmas Drive al volante della nuova Urus è proprio in direzione Brunico, 750 chilometri per festeggiare un anno di successi e di vendite che hanno superato ogni aspettativa.

Sulle orme della «progenitrice»

Per Lamborghini la nuova nata ha rappresentato l’inizio di una nuova era: dal momento del lancio la Urus è diventata l’ oggetto del desiderio più ambito dai clienti di tutto il mondo, che a questa nicchia di mercato — i super Suv di lusso — non possono proprio rinunciare. Un po’ come era successo alla fine degli anni Ottanta per la sua «progenitrice», la LM002, primo Suv Lamborghini e madre di tutti i Suv prodotto dal 1986 al 1993 in soli 301 esemplari, che accompagna il Christmas Drive in una sorta di viaggio immaginario nel tempo.

Il sound del V8

Si parte da Sant’Agata per raggiungere le Dolomiti: in pista la neve c’è, ma le strade sono pulite, e il selettore Anima, che consente di scegliere fra sei diverse modalità di guida, rimane impostato su Strada, e a tratti su Corsa, ma non per velleità sportive bensì per sentire il sound del V8 che esplode in tutta la sua potenza. Sfruttiamo la modalità neve (le altre sono terra, sabbia e sport) una volta arrivati sul lago di Braies, specchio d’acqua incantato che in questa stagione si trasforma in una lastra di ghiaccio resa ancora più magica dai riflessi della Croda del Becco che la sovrasta.

La preferita da Sylvester Stallone

E qui non resistiamo ad uno scatto con le due regine dei Suv: la Lambo Rambo, come veniva chiamata la LM002 per la sua imponenza e per uno dei suoi più celebri estimatori e proprietari (Sylvester Stallone, ovviamente) e la Urus. Sono tante le tecnologie per il controllo della dinamica della vettura, che diventa facile da guidare ma allo stesso tempo divertente e agile in ogni situazione, con la sua trazione integrale a quattro ruote sterzanti con ripartizione della coppia, le sospensioni pneumatiche adattive con ammortizzatori attivi, il sistema di stabilizzazione antirollio con una risposta immediata e freni carboceramici.

Primati tecnici

Sistemi che consentono alla Urus di arrivare davvero ovunque, sfidare percorsi off road e guadi, adatta al deserto dei clienti mediorientali così come alle Dolomiti appunto. Senza dimenticare che il suo V8 biturbo da 4.0 litri, 650 CV e 850 Nm di coppia, con una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 305 km/h, la rende il Suv più potente al mondo, con il rapporto peso potenza migliore dell’intero segmento con 3,38kg/CV.

Anno record

Il sistema di disattivazione dei cilindri minimizza il consumo di carburante, per un perfetto bilanciamento di prestazioni dell’auto ed efficienza del motore. Al Christmas Drive si brinda con il vin brulé dei mercatini di Natale altoatesini all’ennesimo anno record per Lamborghini sotto il profilo vendite e fatturato — l’ottava stagione consecutiva — «e nel 2019 contiamo di raddoppiare i volumi rispetto al periodo pre-Urus, arrivando a consegnare circa 8.000 vetture» spiega l’amministratore delegato Stefano Domenicali. Una rivoluzione, quella portata da Urus, che ha visto raddoppiare il sito produttivo in poco più di un anno, passato da 80.000 a 160.000 metri quadrati, con 500 assunzioni in due anni a cui se ne andranno ad aggiungere altre cento nei prossimi mesi. E se oggi si producono 23 Urus al giorno, l’intenzione è di passare a 26 per accorciare i tempi di attesa. Gli ordini arrivano da tutto il mondo, con gli Stati Uniti che si confermano per Lamborghini il primo mercato, seguiti da Giappone, Regno Unito Germania, Cina, e Medio Oriente.

Il pezzo «storico»

Non resistiamo alla tentazione di passare alla guida della LM002 che segue le Urus per nulla affaticata dai trent’anni di storia in più. Concettualmente la Urus si ispira proprio a questo mastodontico fuoristrada con prestazioni da supercar, che montava il motore della Countach V12 da 5167 cm³ e 450 CV e raggiungeva nonostante il peso di 2600 kg (a vuoto) la velocità massima di 210 km orari. Non ne rimangono molte così belle al mondo e questa è arrivata fresca di restauro dal Polo Storico Lamborghini, reparto che si occupa del restauro e della certificazione di modelli fuori produzione da almeno dieci anni, dalla Lamborghini 350 GT alla Diablo, oltre che della conservazione di archivi e registri e della fornitura di ricambi originali per le vetture classiche.

La sorgente Notizia: CORRIERE DELLA SERA

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